E’ una condizione clinica caratterizzata dalla presenza di uno o più calcoli di dimensioni variabili, contenuti all’interno delle cavità del sistema urinario, dai calici, all’interno del rene, all’uretere. Se un calcolo diventa più grande di 5 millimetri, può causare il blocco dell’uretere con un conseguente forte dolore nella parte bassa della schiena o dell’addome. Circa la metà delle persone che hanno sofferto di questa condizione, avrà un altro calcolo entro i successivi dieci anni.

 

Alla data odierna, tra le varie metodiche utilizzate per la frantumazione dei calcoli urologici spiccano la tecnologia ultrasonica e laser.

La tecnologia ad ultrasuoni ha il vantaggio di frantumare i calcoli ( anche molto grandi) in breve tempo, con la possibilità di aspirazione dei frammenti.

Il funzionamento si basa su di un elemento piezoelettrico che vibra ad alta frequenza e la vibrazione viene trasmessa alla sonda che è in contatto diretto con il calcolo.

Gli ultrasuoni sono utilizzati per la calcolosi vescicale e renale, con la metodica della percutanea (PCNL) per calcoli con dimensioni superiori ai 20 mm.

Il dispositivo Americano UreTron della Medsonics permette di raggiungere efficacemente tale scopo.

La tecnologia gold standard per la litotrissia urologica è il laser ad Olmio.

Una barra di Olmio, eccitata da una lampada allo Xenon pulsata, genera un fascio laser capace di frantumare efficacemente i calcoli urologici.

La mini invasività della tecnologia e la possibilità di utilizzo di fibre laser di diametro diverso ( da 200 a 1000 micron), fanno del laser ad Olmio lo strumento indispensabile per la calcolosi.

Sphinx Jr, prodotto dalla società tedesca Lisa Laser, è lo strumento ideale per la litotrissia di:

  • calcoli vescicali

  • calcoli ureterali

  • calcoli renali

Calcolosi